Le tabelle sotto riportate nascono dall' esigenza di far capire con la maggiore chiarezza possibile, che tutte le teorie elaborate, (tranne quella del macchinario alieno) non sono in grado di spiegare i molteplici avvenimenti e i fenomeni fisici riscontrati a Tunguska.

Legenda
Nota 1: I testimoni oculari dell’evento di Tunguska affermano di aver visto sfrecciare nel cielo un grande oggetto luminoso che si trascinava una lunga nuvola di fumo.
Nota2: L’oggetto visto è esploso provocando una grande luce, seguita da molte detonazioni e un onda d’ urto che ha spazzato via 2200 Km quadrati di taiga.
Nota3: Si levò una nuvola di fumo nero alta 80 Km, la foresta bruciava , la pressione dell’onda d’ urto fece sciogliere il permafrost e zampillare fontane d’acqua, ne segui una pioggia nera.
Nota 4: Prima dell’evento furono avvistati molti globi: “Quello che nel 1908 migliaia di persone videro in gran parte della Siberia era il loro volo, con il risultato che i testimoni dell’evento di Tunguska attribuirono l’intero fenomeno alla comparsa di una serie di fulmini globulari!” Valery Uvarov
Nota 5: Secondo testimonianze contrastanti fatte in diversi luoghi sembrerebbe che il corpo cosmico di Tunguska abbia deviato traiettoria.
Nota 6: Diversi giorni prima dell’evento di Tunguska furono registrati diversi eventi “straordinari” (terremoti, anomalie magnetiche, aurore boreali non previste, fulmini che si abbattevano sul luogo dell’esplosione a cielo sereno prima dell’evento, ecc.) che terminarono il giorno dell’esplosione.
Nota7: Durante l’esplosione fu registrata un onda d’ urto che fece due volte il giro della Terra, i sismografi di tutt’ Europa sobbalzarono, anche i barometri segnalarono l’evento, l’effetto magnetico fu così intenso da essere registrato in tutto il mondo.
Nota8: nei giorni successivi l’esplosione in molte parti d’ Europa era possibile leggere il giornale in piena notte, enormi ammassi di nuvole si erano condensate in alta quota.
Nota 10: Le analisi nella torba e nella resina degli alberi sopravvissuti all’ evento del 1908 hanno fatto emergere la presenza di elementi di origine non terrestre, riconducibili all’ oggetto esploso a Tunguska.
Nota11: I ricercatori del CNR di Bologna avrebbero individuato nel lago Cheko delle anomalie che se confermate avvallerebbero l’ipotesi dell’origine meteorica.